mercoledì, 31 gennaio 2007

Fumava il suo toscano e con la spontaneità di un bambino si è avvicinato regalandoci una poesia di Neruda, in quegli occhi splendeva speranza, quella stessa speranza che ha brillato a lungo e con tenacia negli occhi dei ragazzi della sua generazione, la voglia di cambiare le cose nonostante la spaventosa svalutazione dei sentimenti.
Dovere implicito di fare, partecipare, dare un contributo fosse anche soltanto per non sentirsi sconfitti.
Ci ha parlato di Octavio Paz e del suo libro "La duplice fiamma, amore ed erotismo"
Ci siamo lasciati con una promessa, al prossimo incontro ci scambieremo una poesia.
All'uscita sotto il portico in legno brillava "la luna" metallica e luminosa, un groviglio d'acciaio luccicante e me ne stavo rapita a guardarla come si adora una madonna, pensando alla serata che era solo all'inizio, alle bollicine del vino bianco, alla sigaretta che stava finendo e a quanto sia bello mischiare le nostre storie come si mischia un mazzo di carte.


Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.


postato da: sottoilsole alle ore 14:47 | link | commenti (5)
categorie: poesia
domenica, 28 gennaio 2007

Il male impossibile

postato da: sottoilsole alle ore 20:46 | link | commenti
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martedì, 23 gennaio 2007

Confidenze

Questo gioco si fa intricato.
Ieri sera ero felice e imbarazzata rivedendolo dopo questi mesi, è forse l'uomo più strano che io conosca, c'è qualcosa che mi frena e mi dice che con lui non posso abbassare la guardia eppure quel suo essere dannatamente vanitoso e rude, in lui coesistono gli opposti, mi attira terribilmente. ..è Mercurio.
Rapporti difficilmente definibili, siamo equilibristi che danzano su una corda tesa, sembro destinata a non avere che questi.
E i segreti crescono. E una donna che custodisce i segreti di un uomo entra in un circolo vizioso per cui il rapporto prende una strada ambigua e difficile da gestire.
In una sola sera tutto mi è parso più nitido, credo di aver raggiunto un buon livello di intesa con chi traballava tra il sentimento e l'amicizia, ne sono felice. Sono riuscita a dare il giusto peso a chi in passato avrebbe sconvolto i miei equilibri spazzando via anche l'ultimo barlume di razionalità e sto tenendo testa a chi è troppo orgoglioso per fare il primo passo.
Sono più forte.
postato da: sottoilsole alle ore 01:41 | link | commenti
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sabato, 20 gennaio 2007

Riflessioni

Stasera festa di compleanno, sono ancora in pigiama, oggi proprio non reagisco agli stimoli.
Dovrei vestirmi, stamparmi in viso un'espressione decente e uscire a comprare il regalo alla festeggiata, ma sono bloccata.
Mi faccio una tisana, il vento starnamente caldo di ieri sera mi ha reso elettrica, e particolarmente influenzata forse è meglio accompagnare la tisana con un'aspirina.
Stamattina sono rientrata alle 4 e prima di addormentarmi ho pensato alla strana serata.. alla festa, alle persone che ho incontrato.. belle persone, almeno così è parso e ora si vedrà.. spero in qualche bella novità.
La serata si è conclusa come sempre all'Olimpus il proprietario ha un sorriso fantastico e uno sguardo che scioglie.
All'uscita del locale mi son guardata attorno sapendo che in quella via abita Lui.
E' sempre così. Me lo vieto ma poi quando le ore si fanno più piccole torna a picchiettare in testa. Stronzo e assillante, non capirò mai perchè.
Ma non si può perdere quello che mai in fondo si è tenuto.

postato da: sottoilsole alle ore 15:31 | link | commenti
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venerdì, 19 gennaio 2007

Firmamento bluneòn

Anche laggiù... nell'hinterlànd... it's Myland, le circonvallazioni ti abbracciano al ritorno... ti accolgono a braccia aperte, se ti fai abbracciare. Abbracciarle così, tristi e dolenti come sono, com'è triste e dolente l'umanità che ci si affolla sopra, e il loro dolore è un poco anche il mio.
Però dagliela anche tu una possibilità. Anche gli altri, anche al resto... se non mi avessi dato una possibilità, nemmeno noi ci saremmo mai incontrati. L'umanità... sei disposto tu a rotolartici in mezzo o hai ancora troppa paura di sporcarti?
Ah... quanta bellezza c'è in giro!
Potrei innamorarmi di tutto adesso... potenza della curda! Nessuna impresa è stata mai fatta da sobri. Bisogna bere e cosapevolmente! Da cecchini! Prendersele mirate e sacrosante e con ragione! L'uomo ne ha bisogno, io ne ho bisogno, se no non avrei nemmeno il coraggio di parlarti così ora.
Però... c'è chi beve e si vanta della sua ubriachezza... c'è chi si ubriaca e poi si vergogna dei suoi sentimenti... io osservo tutto questo e lo sopporto bevendo. Un bicchiere è un arma impropria quando lo appoggi vicino al cuore... La vita va corretta, eccome, è troppo dura da buttare giù liscia... il bar non te li regala i ricordi, ma i ricordi ti riportano sempre...al bar.
Guardati intorno. Alza la testa, guarda in alto... guarda che cielo di bar! Guarda che insegne... che firmamento bluneòn.

Vinicio Capossela - Non si muore tutte le mattine -

Adoro il bar, il mio bar.
Quello che mi permette di rotolarmi nell'umanità e di innamorarmi di tutto.
Ognuno ha la sua storia da raccontarti, e mai nessuno è uno sconosciuto, ci si conosce senza mai essersi visti prima. E le storie raccontate sotto la luce gialla delle lampade che pendono sui tavoli, hanno il gusto dell'havana. Scivolano e impregnano i nostri abiti del piacere di ascoltare segreti, delusini, gioie, grandi verità e qualche bugia..
Lì mi sento a casa, e solo lì, quando ormai fuori sono impercettibili i rumori del caos cittadino, si sta a teatro, ma mai soltanto da spettatori.
Ognuno recita la propria parte con grande maestria... ed è un capolavoro.


postato da: sottoilsole alle ore 17:24 | link | commenti
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E' strano come i cambiamenti arrivino inaspettati, penso a qualche mese fa e mi sento un'altra persona.
Ho dato un taglio netto a tutto quello che mi strava stretto, ho ritrovato il filo rosso con me stessa e finalmente mi riconosco.
Il ritorno di una cara amica mi ha riaperto gli occhi, mi ha fatto riflettrere su quanto sia importante saper vivere i momenti migliori con le persone giuste, mettersi in gioco, riacquistare fiducia in sè, buttarsi nella mischia e capire il mondo.
Sto incrociando le persone più strane e diverse tra loro, ma adoro scoprirle poco a poco e nutrirmi delle loro particolarità mi sento di nuovo viva e non posso farne a meno, ormai ne sono dipendente, sono in un vortice ogni evento è immancabilmente legato ad un altro e tutto mi riporta all'inizio come in un cerchio perfetto.
postato da: sottoilsole alle ore 01:06 | link | commenti
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domenica, 14 gennaio 2007

Serata solitaria.
Circondata dalle pareti gialle del mio studio sorseggio caffè e decido di dare vita a questo luogo, in modo che almeno qualche mio pensiero riesca a trovare la giusta dimensione in queste pagine, invece di vagabondare senza meta vittima della mia confusione.
Poco fa pensavo a quel che ora potrebbe farmi stare bene, a ciò che riuscirebbe a sprigionare quel sorriso interiore che percepisco solo in rare occasioni.
Si è materializzata un' immagine molto chiara: una spiaggetta, piccola, circondata da mare blu e qualche scoglio.. un chiosco, un piccolo molo e sole. Un sole vivo che mi bruci.
Ecco cosa mi farebbe sentire a casa.
Questo posto, lo so, esiste davvero, esiste anche la gente meravigliosa che lo vive, ma per ora resta lontano, ecco perchè voglio immaginare di ritrovarlo qua.

postato da: sottoilsole alle ore 00:29 | link | commenti
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