Ieri sera la pioggia intensa mi ha convinta a restare in casa, fuori faceva freddo e le alternative per la serata erano: un'uscita con amiche in qualche pub o il concertino di un gruppo che fa canzoni di De Andrè.. so che De Andrè lo posso ascoltare solo in particolari momenti e a dosi moderate perchè ha effetti imprevedibili su di me.
Non era proprio serata.
Dopo aver girovagato senza far nulla fino alle 22 ho cenato con tutte le cose buone della spesa del venerdì (come al solito)
slurp! o ricevuto la telefonata di M. che mi informava delle future nozze di un suo amico e mio conoscente, senza nascondere il suo disappunto al riguardo lo stato d'animo è peggiorato discutendo di matrimonio, figli, amanti, compromessi, doveri, bugie ecc..
Coppa di gelato e caffè, facendo zapping ho scorto un film con Laura Morante, un film di cui non avevo mai sentito parlare. Non avendo nulla di meglio da fare me lo sono visto, un po' per noia un po' per curiosità.
"Lo sguardo dell'altro" Regia e sceneggiatura di Vicente Aranda (1997) tratto dal romanzo di Fernando G. Delgado

Coinvolgente e particolare, tratta la storia di una donna che convive con due personalità una ribelle e per certi versi cinica, che cerca di esorcizzare la paura di concedersi anima e corpo ad un uomo, l'altra docile e amorevole, ma di continuo repressa dalla prima.
Cerca l'uomo che sia in grado di amarle entrambe senza metterne in discussione le contraddizioni.
Emerge una personalità di donna complessa, che fugge da se stessa, ma inevitabilmente torna sempre a se stessa; tormentata da una morbosa ricerca del piacere che nasconde un viscerale amore per il suo corpo.
L'accusa di egoismo da parte dei suoi amanti che la condanneranno alla solitudine verrà annullata dal dono più prezionso dell'essere donna, la maternità.