martedì, 12 giugno 2007

Terra d'amore


Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini
postato da: sottoilsole alle ore 11:15 | link | commenti (4)
categorie: poesia
lunedì, 28 maggio 2007

Lo troveremo sì il nostro bacio

Lo troveremo, sì.
Il nostro bacio.
Sarà su di un letto di nubi,
di cristalli o di braci?
Sarà
fra un minuto,
o domani,
o nel secolofuturo,
o proprio all'estrema soglia dei mai?
Vivi, morti? Lo sai?
Con la tua carne e la mia,
con il mio nome ed il tuo?
O forse dovrà essere con altre labbra,
con altri nomi
e dopo secoli,
ciò che oggi vuole essere,
qui, sin da ora?
Non lo sappiamo.
Sappiamo che sarà.
Che in qualche cosa, sì, e in qualcuno
si dovrà realizzare
questo amore inventato
senza terra nè data
dove posarsi ora:
il grande amore sospeso.
E che forse, dietro
cortine di anni,
un bacio sotto cieli
che mai abbiamo visto,
sarà, senza che lo sappia
chi crederà di darlo,
trasceso alla sua gloria,
il compimento, infine,
di quel bacio impaziente
che ti vedo aspettare,
palpitante sulle labbra.
Oggi
il nostro bacio, il suo letto,
stanno nella fede soltanto.

Pedro Salinas




Robert Doisneau
postato da: sottoilsole alle ore 12:42 | link | commenti
categorie: poesia
domenica, 20 maggio 2007

Luna

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
passo le notti a camminare
dentro un metrò
sembro uscito da un romanzo
giallo
ma cambierò, si cambierò

Gettando arance da un balcone
così non va
tiro due calci ad un pallone
e poi chissà
non sono ancora diventato
matto
qualcosa farò, ma adesso no
Luna!

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola sai cos’è l’amore
e credi solo nelle stelle
mangi troppe caramelle...Luna!
Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po’ ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte
mi hai detto no per troppe volte...Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
se sono triste mi travesto
come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido
al vento
guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio

Ho mille libri sotto il letto
non leggo più
ho mille sogni in un cassetto
non lo apro più
parlo da solo e mi confondo
e penso
che in fondo sì sto bene così
Luna!

Luna tu parli solamente a chi é innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti...Luna!
Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema
il mondo è piccolo se visto da un’altalena
sei troppo bella per sbagliare
solo tu mi sai capire...Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
a mezzanotte puoi trovarmi
vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino

Son pieno di contraddizioni
che male c’è
adoro le complicazioni
fanno per me
non metterò la testa a posto
mai
a maggio vedrai che mi sposerai...Luna!

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare
in fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa...Luna!
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore e poi portarti a ballare
vedrai saremo un po’ felici
e forse molto più che amici...Luna!


Stanotte mi sono incantata davanti alla luna, mi ha chiamato sorridendo tra le foglie grandi degli aceri, era lassù e brillava come non capitava da tempo.
In mezzo a tutto quel blu spiccavano i raggi argentati dell'allegra falce.
Mi voleva parlare delle notti future che mi regalerà, mi ha cantato una canzone e io ho ballato per lei.
postato da: sottoilsole alle ore 23:27 | link | commenti (2)
categorie: poesia
sabato, 14 aprile 2007

E' da un po' che non scrivo.. i lavori in camera sono finiti risultato soddisfacente, posterò una foto prossimamente..
Settimama movimentata tra rimpatriate con vecchie compagne di scuola, e feste di laurea..
Da martedì ricominciano le uscite con A. che finalmente ha finito di fare la stacanovista; probabilmente festeggerò il mio compleanno invitando anche qualche vecchia amica che non vedo da tempo, sono curiosa di vedere cosa combineranno insieme persone così diverse..
Oggi c'è il sole, vado a farmi una corsa al parco così scarico un po' di tensioni accumulate.

Oggi sono ricapitata su questa poesia...

Amore dopo amore - Derek Walcott

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero, che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.
postato da: sottoilsole alle ore 10:54 | link | commenti
categorie: poesia, punto della situazione
sabato, 31 marzo 2007

Le isole fortunate

Quale voce giunge dal suono delle onde
che non è la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla
ma che, se ascoltiamo, non dice,
proprio perché abbiamo ascoltato.

E solo se, in dormiveglia,
senza sapere di udire udiamo,
essa ci dice della speranza
alla quale, come bambini
nel sonno, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re dimora aspettando.

Ma se, ci andiamo svegliando,
Cala a voz e ha so o mar.

Fernando Pessoa
postato da: sottoilsole alle ore 17:06 | link | commenti
categorie: poesia
venerdì, 09 marzo 2007

Valore..


Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,

due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo,

accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,

qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.


Erri de Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002)

postato da: sottoilsole alle ore 13:41 | link | commenti (2)
categorie: poesia
giovedì, 01 marzo 2007

Baci perduti

Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.

Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
- dov'è fuggita ? -
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura, questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perchè io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.

Ieri ti ho baciato sulle labbra  - Pedro Salinas -


E' da un po' che non mi riesce di baciare "più lontano". Mi preoccupa, temo che il freddo prenda il sopravvento fino a rendermi incapace di emozionarmi e lasciarmi travolgere come in passato.
Forse ho perso l'innocenza.

A volte mi sembra tutto scontato, ho bisogno che qualcuno mi sorprenda con un bacio che sciolga il ghiaccio che ho dentro.



postato da: sottoilsole alle ore 19:56 | link | commenti (3)
categorie: poesia
mercoledì, 31 gennaio 2007

Fumava il suo toscano e con la spontaneità di un bambino si è avvicinato regalandoci una poesia di Neruda, in quegli occhi splendeva speranza, quella stessa speranza che ha brillato a lungo e con tenacia negli occhi dei ragazzi della sua generazione, la voglia di cambiare le cose nonostante la spaventosa svalutazione dei sentimenti.
Dovere implicito di fare, partecipare, dare un contributo fosse anche soltanto per non sentirsi sconfitti.
Ci ha parlato di Octavio Paz e del suo libro "La duplice fiamma, amore ed erotismo"
Ci siamo lasciati con una promessa, al prossimo incontro ci scambieremo una poesia.
All'uscita sotto il portico in legno brillava "la luna" metallica e luminosa, un groviglio d'acciaio luccicante e me ne stavo rapita a guardarla come si adora una madonna, pensando alla serata che era solo all'inizio, alle bollicine del vino bianco, alla sigaretta che stava finendo e a quanto sia bello mischiare le nostre storie come si mischia un mazzo di carte.


Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.


postato da: sottoilsole alle ore 14:47 | link | commenti (5)
categorie: poesia

Chi sono

Utente: sottoilsole
Una nessuna e centomila.

Commenti recenti

utente anonimo in Terra d'amore

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

cinema
libri
musica
poesia
punto della situazione

Links

auditoriumarts
dimensioneanimale
exibart
irancorosi
nazioneindiana
nobraino
oroscopo
unilife

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte